mercoledì 20 gennaio 2010

babelxl - traduttore on line senza limiti

http://babelxl.com/

lunedì 4 gennaio 2010

online-translator

http://www.online-translator.com/Default.aspx/Site

servizio di traduzione on-line

lunedì 2 novembre 2009

10 siti di traduzione on-line

http://www.appliedlanguage.com/free_translation.shtml

http://babelfish.yahoo.com/

http://translation.babylon.com/


http://www.freetranslation.com/

http://www.frengly.com/

http://translate.google.com/

http://imtranslator.com/


http://www.online-translator.com/

http://www.systranet.com/

ispirato da wwwhatnew

mercoledì 14 ottobre 2009

De Mauro chiude, è rivolta sul Web. Anche voi fra i “traumatizzati”?

De Mauro Paravia, uno dei più popolari dizionari on-line del nostro Paese, ha chiuso. Con un laconico «Siamo rammaricati ma dobbiamo porre termine al servizio, essendo l’opera fuori catalogo», la storica casa editrice torinese ha deciso di privare stuoli di affezionati utenti di uno dei migliori servizi linguistici che la rete “made in Italy” avesse mai offerto, per giunta gratuitamente.
E così è scoppiata una polemica che, dalla pagina di commiato del servizio ai più popolari social network del mondo (Twitter su tutti), passando per importanti periodici e petizioni online, sta montando da diverse ore su tutti i principali luoghi di ritrovo della Internet italica.
Allarmate dall’affair De Mauro anche diverse associazioni. L’Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori), per bocca del legale Alessandro Gallucci, ha fatto sapere che questa è “l’ennesima dimostrazione dell’incapacità e dell’imbarazzo delle nostre case editrici nell’utilizzo di Internet”, mentre l’Aie (associazione italiana editori) ha rilevato come l’uscita dal catalogo di un’opera non comporti sempre la scadenza dei diritti detenuti dall’editore.
Insomma, non ci sono solo gli aficionado a reclamare per la poca lungimiranza dimostrata da Paravia nel sottrarre loro un prodotto tecnologico amatissimo, anche grazie alla sua integrazione nella barra di ricerca del browser Firefox, e questo potrebbe lasciare degli spiragli aperti affinché l’editore piemontese torni sui suoi passi.
Ad ogni modo, in attesa che la situazione si stabilizzi (in un verso o nell’altro), forse è meglio affacciarsi sul Web e ricercare delle valide alternative al dizionario che ci ha fatto tanta compagnia fino a qualche giorno fa.
Tra i dizionari online gratis più interessanti del momento ci sono sicuramente quello offerto dalla Treccani (qui il plug-in di ricerca veloce), il Dizionario-Italiano (qui il plug-in di ricerca veloce) e l’Hoepli (qui il plug-in di ricerca veloce).
Non vi resta che scegliere il vostro preferito e, se vi va, lasciarci un pensiero scritto sul “fu De Mauro Paravia”.
Via | Reuters

(da www.geekissimo.com)

sabato 26 settembre 2009

tsoni

tsoni

traduttore on-line powered by Google

venerdì 20 febbraio 2009

Dicts.info: tutti i dizionari del mondo in una sola pagina

Dicts.info è un aggregatore di dizionari. Attraverso una sola pagina è possibile accedere al momento a ben 67 dizionari corrispondenti ad altrettante lingue parlate.

La base di partenza è la lingua Inglese in cui è possibile trovare significati e traduzioni in tutte le lingue.

Il servizio fornisce tutta una serie di risorle di livello e qualità, come il dizionario di immagini con più di 2.500 foto e traduzioni in più di 50 idiomi, una enciclopedia, un vocabolario del lessico di base, un dizionario bilingue, esempi d’uso, terminologia, risorse specifiche per la finanza, la biologia… e tanto altro

C’è poi un ottimo vocabolario Inglese dove ricercare simultaneamente definizioni da vari dizionari monolingui, i sinonimi e i contrari.

E’ possibile addirittura scaricare alcuni vocabolari anche sul telefono cellulare e sul palmare.

In definitiva Dicts.info rappresenta un vero e proprio paradiso per i linguisti e per chi è in cerca di strumenti di traduzione e di informazione.

Ovviamente tra le tante lingue indicizzate è presente anche l’Italiano.

Via | makeuseof

(da www.maestroalberto.it)

sabato 13 dicembre 2008

Treccani, nasce l'enciclopedia 2.0

Alla fine, come apprendo da Punto Informatico, la rete ce l’ha fatta, è riuscita a cambiare anche Treccani. Da 80 anni baluardo del sapere, istituzione della conoscenza, la Treccani si sta reiventando in un portale 2.0, aprendosi alla collaborazione ed a nuovi modelli di business.

Il sito di Treccani si è trasformato in un portale 2.0, “crocevia per coloro che si interessano alle scienze, alle arti e alla cultura”, come dice l’amministratore delegato Franco Tatò. Una nuova esperienza su cui oltre a consultare i lemmi e porzioni dell’opera completa, sarà possibile creare percorsi di lettura, collaborare con i netizen ed aprirsi alla multimedialità.

Alcuni punti di rottura col passato, alla base della nuova architettura, sono l’ipertestualizzazione pervasiva, che rimanda e collega, in maniera trasversale ad ogni aspetto del sapere; l’adozione di meccanismi di peer review, tipico delle comunità scientifiche, per cui i netizen potranno affinare l’opera collettiva.

Una nuova organizzazione dei contenuti che ha richiesto un ripensamento dell’intera strategia. Resiste il modello di business tradizionale, con l’opera cartacea, ma, anzichè ghettizzare il sapere a chi può permettersi un investimento tale, come dice Tatò, “è arrivato il momento di seminare un po’, è arrivato il momento di coinvolgere i giovani nella costruzione del sapere

Fonte | Punto Informatico

(da www.bookslog.it)